Off The Post #25: dieci articoli che potresti non avere letto nell’ultima settimana

Storie di numeri 10 straordinari e ribelli, storie di minoranze che vengono dall’Africa e dall’Europa, storie di piccole squadre che rivoluzionano il calcio e di eroi per un giorno. Semplicemente stellare l’edizione di Off the Post di questa settimana: godetevi i nostri dieci articoli preferiti degli ultimi sette giorni.

Giocatore feticcio, talento bizzoso e sconfinato, istituzione per un intero Paese: Hagi è questo e molto di più, come spiega alla perfezione Fabrizio Gabrielli su Ultimo Uomo.

A proposito di numeri 10 fenomenali e ribelli che vengono dall’Est Europa, ci sarebbe pure Sliskovic che in Italia ha incantato a Pescara. È Remo Gandolfi su Calciomercato.com a raccontarne le gesta.

Ai vertici della Bundesliga è tornato il Borussia Monchengladbach e per gli appassionati è impossibile non tornare agli Anni Settanta, gli anni d’oro dei puledri. Chi poteva ripercorre quell’epopea meglio di Roberto Brambilla su L’angolo di Fritz Walter?

Nelle qualificazioni a Euro 2020 sta ben figurando il Kosovo che ha finalmente trovato la sua indipendenza calcistica. A fare magistralmente il punto su QuattroTreTre ci pensa Federico Raso.

Il calcio è forse diventato davvero moderno grazie al Wolverhampton negli Anni Cinquanta. Ci spiega perché Matteo Floccari su Athleta Mag.

Non furono pochi i giocatori britannici che giocarono in Sudafrica negli anni della Apartheid. Storie poco edificanti che Vincenzo Lacerenza ricorda su Nigrizia.

Assolutamente da non perdere è l’intervista realizzata da Alex Cizmic per il suo esordio su Avvenire a Troost-Ekong, il difensore multietnico dell’Udinese.

Uno dei derby più caldi di Argentina coinvolge San Lorenzo e Huracan. A spiegare cos’è il Clasico de Barrio ci pensa Simone Gamberini su Footbola.

Esattamente venti anni fa il Lecce batteva la Reggina grazie alle parate di Lima che in realtà era un centrocampista. La storia di quello strano pomeriggio la trovate su Gli Eroi del Calcio.

Ognuno di noi ha il suo: il giovane di sicuro avvenire trasformato in top player su Football Manager. Peccato che nel mondo reale non vada sempre così. Simone Cola su Fox Sports ci ricorda tutte le promesse partorite sul noto videogame manageriale e non mantenute nella realtà.

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