Preparatevi, perché la puntata di Off The Post di questa settimana è una delle migliori di sempre. Ci sono i piedi di Maradona e i rimpianti di Barbosa, ci sono i Desaparecidos argentini, il boicottaggio del Mondiale in Qatar e il traffico di giovanissimi calciatori. E poi squadre indimenticabili come il Saint Etienne di Herbin e il Senegal di Metsu, l’ultima partita della DDR, il Totonero in Italia e loschi personaggi croati. Non perdeteli!

1 Il mistero dei piedi di Maradona

“Se non è possibile sapere dove abbia origine il talento, in quale tratto del codice genetico, in quale aneddoto traumatico e/o rivelatorio, almeno sappiamo dove finisce. Nei piedi. E più grande è il calciatore, più grande il mistero contenuto dai suoi piedi. Va da sé, che il mistero più grande di tutti lo contenevano quelli di Diego Armando Maradona: Daniele Manusia su L’Ultimo Uomo parte da qui per raccontare a modo suo il Pibe e il pezzetto più talentuoso del suo corpo.

2 I 100 anni di Barbosa

Per i tifosi del Brasile, la Coppa del Mondo 1950 era già in tasca. Bastava un pareggio contro l’Uruguay per alzare la Rimet. Ma l’errore del grande portiere del Vasco da Gama Moacir Barbosa causò la sconfitta della Seleçao. Il Paese non glielo ha mai perdonato e da qual giorno è stato costretto a una vita da escluso, raccontata da Alberto Facchinetti su Il Fatto Quotidiano.

3 Il Racing ricorda i tifosi Desaparecidos

Nel giorno della memoria delle vittime della dittatura argentina il Racing si è stretto intorno alle mamme dei suoi tifosi scomparsi. Un esempio su tutte? Rosa Moltedo che ha continuato a pagare la quota sociale del figlio nella speranza che tornasse. A mettere insieme alcune di queste storie è Paolo Galassi per Avvenire.

4 Ode al Saint Etienne di Herbin

Il Saint Etienne di Herbin ha scritto pagine di storia del calcio francese ed europeo, dando vita a un’autentica epopea tra gli Anni Sessanta e Settanta. Il Nobile Calcio ne ripercorre le imprese in un lunghissimo pezzo.

5 Cosa vuol dire essere vittima dei trafficanti di calciatori

Secondo le stime, oltre 15mila minori all’anno lasciano il proprio Paese dopo aver pagato una commissione a un finto agente o talent scout. Dove e come nasce questa forma moderna di schiavitù? L’inchiesta di Eduardo Accorroni sull’argomento torna su Rivista Undici intervistando una di queste vittime.

6 L’ultima volta della DDR

Da Sparwasser a Sammer, Paolo Marcacci racconta su Gioco Pulito la storia della nazionale di calcio della DDR, fino alla paradossale ultima partita della sua esistenza.

7 L’ombra di Mamic sulla Dinamo Zagabria

Il passaggio ai quarti di finale di Europa League della Dinamo Zagabria è una grande storia di sport. Questo successo porta però nuovamente alla ribalta internazionale la figura di Zdravko Mamić, fratello dello Zoran che ha appena lasciato la panchina della squadra. I due Mamić sono stati condannati per frode, appropriazione indebita ed evasione. Ne parla Luca D’Alessandro su EastJournal.

8 Il Senegal 2002 e l’abuso di retorica

Nell’estate del 2002 tutti gli appassionati di calcio concessero almeno un pezzetto del loro cuore al sorprendente Senegal guidato da Bruno Metsu a un superlativo Mondiale. È Luigi Della Penna su Sottoporta a dedicare un pensiero a quella Nazionale.

9 Il pallone sporco negli anni di piombo

Il 23 marzo 1980 è l’ora più buia del calcio italiano nell’anno più nero e sanguinario della storia della Repubblica. Su StorieSport.it Michele Spiezia ripercorre il giorno in cui scoppiò lo scandalo del Calcioscommesse.

10 A che punto è il dibattito sul boicottaggio dei Mondiali in Qatar?

Alla vigilia delle qualificazioni ai Mondiali del 2022 in Norvegia si sta parlando molto di un possibile boicottaggio. Ma senza testimonial importanti, avrebbe senso un gesto simile? Se lo chiede Alec Cordolcini su Quattrotretre.

Le cose belle si fanno sempre un po’ attendere … Come un gol al novantesimo

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