Off the Post #26: dieci articoli che potresti non aver letto nell’ultima settimana

Questa settimana i protagonisti di Off the Post sono personaggi e squadre per nulla banali: da Wenger a Figueroa, da Stielike a Saha, passando per il Bologna degli Anni 30, l’Hakoah Vienna degli Anni Venti, il Barcellona di Guardiola e il Sibenik. Ce n’è davvero per tutti i gusti nei dieci articoli calcistici che abbiamo scelto.

1 I 70 anni di Wenger
Arsene Wenger ha compiuto 70 anni e Alessandro Mastroluca su Calcio Today ne ripercorre la straordinaria carriera.

2 Il Matador dal cuore d’oro

È stato l’uomo decisivo del Mondiale 1978, ma Mario Kempes è stato anche un campione fuori dal campo, come ricorda Remo Gandolfi su Storie Maledette.



3 L’alternativa all’Hajduk

La Dalmazia non è solo Hajduk Spalato. Lo spiega Gianni Galleri che su East Journal racconta la storia del Sibenik.

 

4 Saha senza peli sulla lingua

Intervista per nulla banale quella concessa da Louis Saha a Matteo Albanese per Footbola. L’ex centravanti francese si racconta a ruota libera tra passato e futuro.


5 Il Barça e la politica

Il Barcellona è l’esercito disarmato della Catalogna, ma forse anche qualcosa di più. Su Rivista Contrasti Matteo Donadoni si interroga sul ruolo politico degli Azulgrana.


6 L’impresa di Fabian

Bellissima storia quella di Alexander Fabian, portiere degli Anni Venti dell’Hakoah Vienna. La racconta Giovanni Fasani su Alla Faccia del Calcio.

 

7 La leggenda del Gol Illuminado

14 dicembre 1975: nasce la leggenda del Gol Illuminado di Elias Figueroa. Per scoprire di cosa si tratta leggete il racconto di Simone Cola su L’Uomo nel Pallone.


8 Che centrattacco!

105 anni fa nasceva Felice Levratto, semplicemente lo sfondareti. Uno dei più grandi bomber italiani ricordati da Alessandro Bassi su Calciomercato.com.

 

9 Lo squadrone che tremare il mondo fa

C’era un’epoca in cui il Bologna era una delle squadre più forti del Pianeta. A sottolineare le gesta dei felsinei negli Anni 30 è Giovanni Manenti su SportHistoria.

 

10 In lode di Uli Stielike

È passato alla storia come uno dei calciatori più cattivi degli Anni Ottanta e uno dei simboli della Germania. Ernesto Consolo su Il Nobile Calcio narra le imprese di Uli Stielike.

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