di Ari Virtanen, Helsingin Sanomat (4/11/2020) – Traduzione di Matteo Albanese.

L’HJK Helsinki unisce sullo stesso stemma le stelle vinte dalla squadra maschile e quelle della sezione femminile.

La squadra maschile del Klubi ha dovuto vincere solamente questo campionato, l’anno dopo la riforma [l’anno scorso la Veikkausliiga ha deciso il cambio di format introducendo playoff e playout dopo la regular season, ma il 27 ottobre 2020, a causa dell’aumento di casi di Covid-19 nel paese, sono stati annullati i playoff e dunque la stagione si è conclusa in anticipo, N.d.A.]. «E adesso si continua a investire» ha detto Aki Riihilahti, amministratore delegato dell’HJK.

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HJK-Inter 1-1 (0-0)

Il campionato di Veikkausliiga, reso a suo modo speciale dalla pandemia di coronavirus, si è concluso con la regular season oggi e con la festa del trentesimo storico titolo vinto dall’HJK Helsinki in casa, nel quartiere di Töölö [il quattordicesimo distretto della capitale finlandese, nella zona sud, dove si trova la Bolt Arena, N.d.A.]. Sopra il logo del club, a partire dalla prossima stagione, verrà apposta sulla maglia una terza stella per celebrare il 30° campionato di Finlandia vinto dalla squadra maschile del club. Allo stesso modo, saranno aggiunte due stelle supplementari a indicare i 23 campionati vinti dalla squadra femminile. «Ciascuna vittoria, per noi, è importante allo stesso modo. Il motivo per cui abbiamo modificato il logo riflette dunque tutto l’insieme dei nostri valori e il lavoro fatto per conquistare le stelle» ha detto l’amministratore delegato dell’HJK, Aki Riihilahti.

La partita di mercoledì sera [4 novembre, N.d.A.] contro l’Inter Turku è stata una pura formalità, dato che la campionessa di Veikkausliiga era già stata annunciata il turno precedente, a Mariehamn [l’HJK ha vinto 5-0 in trasferta e matematicamente è diventato campione, N.d.A.]. Semmai, l’ultima partita della stagione era tutt’al più l’occasione per celebrare la vittoria davanti al proprio pubblico. Aleksi Paananen, dell’Inter Turku, ha però rischiato di rovinare i festeggiamenti segnando il primo gol della gara all’inizio del secondo tempo. Il problema dell’HJK è stata la mancanza di uomini nel reparto offensivo, fino al 76’, quando cioè il pallone è passato da Daniel O’Shaughnessy a Rasmus Schüller e quindi a Tim Väyrynen, che ha apparecchiato il gol di Atomu Tanaka. Col risultato di mercoledì, l’Inter ha ottenuto il secondo posto in campionato, perché il KuPS ha perso in contemporanea a Turku, in trasferta contro il TPS. Il KuPS ha concluso in terza posizione, il TPS andrà ai playout e il RoPS Rovaniemi è retrocesso in Ykkönen [la Serie B finlandese, N.d.A.]. Il FC Honka è arrivato quarto, ma si è guadagnato un posto nelle qualificazioni europee il prossimo anno.

Nelle ultime cinque stagioni, l’HJK Helsinki ha vinto il campionato tre volte. Se si considera poi l’ultimo decennio, l’HJK è diventato campione in sette occasioni. I numeri dicono evidentemente molto sulla continuità con cui questo club domina la Veikkausliiga. Nonostante la scorsa stagione non abbia vinto titoli [l’HJK ha concluso il campionato al quarto posto e in Coppa nazionale non ha superato i gironi, N.d.A.], non è stato così disastroso per le strategie il club. Lo sguardo, infatti, era già alla stagione successiva, ossia questa. Vincere il campionato proprio quest’anno era un importante obiettivo già due anni fa. 

Sì, perché nel dicembre 2018 l’UEFA ha ufficializzato che avrebbe istituito una nuova competizione per le squadre di club oltre alle già esistenti Champions ed Europa League. Dato che la Conference League inizierà dunque la prossima stagione, per l’HJK era assolutamente fondamentale vincere il titolo quest’anno.

Proprio l’amministratore delegato del club, Riihilahti, aveva riflettuto su un nuovo torneo al quale oggi è stata aperta e spianata la strada, specialmente alle squadre che vincono i campionati di paesi medio-piccoli. Per esempio, le perdenti dei playoff di qualificazione all’Europa League avranno accesso alla fase a gironi di  Conference League. Negli ultimi dieci anni, l’HJK ha raggiunto in cinque occasioni i playoff di Europa League. Secondo Riihilahti, in vista di questa nuova competizione, l’ossatura e le prestazioni dell’HJK sono stati rivisti. «Abbiamo capito nell’ultimo triennio quale fosse la migliore soluzione per riorganizzarci. Dato che la stessa situazione si riproporrà nei prossimi anni, continueremo sempre più coi nostri investimenti» ha detto Riihilahti.

Ma quindi cosa ha fatto l’HJK per prepararsi al meglio sia ai campionati di Veikkausliiga che alle partite della fase a gironi delle competizioni europee per squadre di club nei prossimi anni? «Abbiamo costruito a lungo e accuratamente le condizioni che ci permettessero di ottenere più profitto dal calciomercato e dalla rosa dei giocatori, abbiamo assunto nuovo personale nello staff e perfezionato sia le strutture che la nostra organizzazione interna. Adesso, pure per queste ragioni pensiamo sia il miglior momento per investire ancor di più sullo scouting e il potenziamento della rosa». Secondo Riihlahti, sotto la guida di Miika Takkula, responsabile dello sviluppo aziendale, è stato fatto un buon lavoro per aumentare la precisione dell’analisi dei calciatori. «Lo sforzo fatto è stato maggiormente di qualità rispetto al passato, e questo è essenziale nelle trattative. Il principale vantaggio è stato che rispetto al passato noi allenatori abbiamo potuto usare meno tempo per lo scouting». 

Quando la scorsa stagione, sotto la guida dell’allenatore Mika Lehkosuo, è iniziata negativamente, è stata la dirigenza dell’HJK a reagire in maniera tempestiva prima dell’inizio di questa stagione. Lehkosuo è stato licenziato e al posto suo è arrivato Toni Koskela. L’HJK ha proseguito deludendo ma a fine stagione si è classificato quinto. Per Koskela, l’anno scorso è stato comunicato alla squadra che la stagione successiva, quella attuale, sarebbe dovuta iniziare meglio già a gennaio. «Naturalmente questo ha avuto un impatto su come abbiamo iniziato ad allenarci», ha detto Koskela prima dell’ultima partita.

Nell’autunno scorso, il calcio proposto dall’HJK ha anticipato quel che sarebbe potuto accadere quest’anno. Ovvero, in questo campionato, l’HJK ha proposto un nuovo tipo di calcio, migliore, e la squadra stessa è riuscita a centrare il traguardo prefissato. «Ho capito che il nostro gruppo avrebbe dovuto lavorare meglio, e certamente ci sarebbero serviti più giocatori abili nella corsa, perché avrebbero potuto far male agli avversari. Questi sono i due punti principali». In particolare, Luis Carlos Murillo, Atomu Tanaka, Roope Riski e David Browne hanno garantito più rapidità. Effettivamente, Riski è diventato il capocannoniere del campionato con 16 reti. Rasmus Schüller, Lucas Lingman, Bubacar Djaló e Ferhan Hasani hanno a loro volta migliorato la capacità del possesso palla a centrocampo. Questa squadra ha una qualità maggiore rispetto a quella degli scorsi anni. E a differenza delle ultime stagioni ha avuto una rosa più ampia. Ci saranno piccoli cambiamenti in rosa il prossimo anno, che potranno ulteriormente migliorarla. «Penso che a livello generale il nostro gioco sia stato buono, pensando a quante palle gol siamo riusciti a creare. Possiamo essere soddisfatti e il prossimo anno avremo tanti giocatori che avranno già giocato insieme. Questo sarà un grande vantaggio».

Per il capitano Nikolai Alho, la stagione è stata resa più impegnativa dalla pandemia di coronavirus ma l’HJK ha retto bene: «Abbiamo alzato di molto il livello rispetto all’anno scorso. E non abbiamo subito il calo fisiologico che ci sarebbe potuto essere». 

Nelle vesti di capitano, Alho si è impegnato in prima persona per migliorare l’inserimento dei giocatori stranieri. Lo spogliatoio è stato più unito in questa stagione: «L’ambiente qui è veramente piacevole. Dopotutto, alcuni sembrano non capire che, negli sport di squadra, è fondamentale che gli stessi calciatori stiano bene!».

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NOTA FINALE

In un comunicato del 4.11.2020, l’HJK Helsinki ha dichiarato:

L’Helsingin Jalkapalloklubi cambia il proprio stemma dopo il 30° campionato finlandese maschile unendo le cinque stelle complessive del club. La sezione femminile ha infatti vinto 23 campionati finlandesi, l’ultimo dei quali nel 2019.

«Ogni risultato è ugualmente importante per noi e il cambiamento dello stemma riflette i nostri valori. Sebbene il calcio sia un ambiente tendenzialmente conservatore, abbiamo avuto il coraggio di compiere questo passo e portare avanti questa importante questione per la prima volta al mondo – ha affermato l’a.d. Aki Riihilahti – ora è il momento di prestare uguale attenzione sia alle stelle vinte dalla squadra maschile che a quelle vinte dalla femminile, dimostrando che on vain yksi klubi» [c’è solo un club, N.d.A.].

L’uso delle stelle sullo stemma è stato avviato dalla Juventus nel 1958, con l’aggiunta di una stella gialla in segno di dieci campionati vinti. Da allora la tradizione si è diffusa in tutto il mondo, ma la pratica delle stelle varia, visto che – nonostante la FIFA abbia preso posizione in merito – sta ai singoli club decidere il loro utilizzo. Con questa soluzione, l’HJK pone le basi per un’uguaglianza di genere ed è il primo club al mondo a equiparare i campionati vinti dalla squadra maschile con quelli vinti dalla squadra femminile.

Le cose belle si fanno sempre un po’ attendere … Come un gol al novantesimo

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